Aidone: si festeggia il decennale del rientro degli acroliti di Morgantina

Il prossimo 18 Gennaio, a partire dalle ore 10, si terrà di Aidone la manifestazione celebrativa del decennale del rimpatrio degli acroliti di Morgantina, che nel dicembre 2009 furono presentati a pubblico per la prima volta al museo archeologico dopo essere stati rimpatriati dagli Stati Uniti d’America.
L’evento, fortemente voluto dalle associazioni Archeoclub Aidone Morgantina e Club per l’UNESCO di Enna coordinate dall’archeologa Serena Raffiotta, è organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Morgantina, la Villa del Casale e il Comune di Aidone.
Ospite d’onore della manifestazione sarà il Generale di Brigata Roberto Riccardi, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del patrimonio Culturale, autore di un recente saggio, “Detective dell’arte”, edito da Rizzoli. Il Comandante Riccardi interverrà per illustrare il ruolo e le attività dei Carabinieri TPC nel contrasto al traffico illecito di antichità, ricordando i cinquant’anni della fondazione del nucleo.
Dopo la conferenza la manifestazione proseguirà ancora al museo nel pomeriggio, dove è prevista una visita guidata alla collezione a partire dalle ore 16 e, a seguire, alle ore 18 un concerto del quartetto d’archi ECO di Enna. Per l’occasione l’ingresso al museo sarà gratuito per i partecipanti all’evento. Saranno ad ingresso libero anche la visita guidata e il concerto.
L’evento è il primo di una serie di iniziative destinate a ricordare le restituzioni all’Italia dei capolavori saccheggiati a Morgantina. Il 2020, infatti, è l’anno del decennale del tesoro di Eupolemo, mentre il 2021 sarà il decimo anniversario della restituzione della statua della dea.
“La presenza della cittadinanza di Aidone in festa – fanno sapere dal Parco Archeologico di Morgantina – conferma come a livello del cittadino comune si sia affermato il ruolo di dei beni culturali locali per l’identità della comunità. La visita guidata agli acroliti, ma anche alle altre opere recuperate negli ultimi anni e oggi esposte nel contesto del Museo, ha proprio lo scopo di far riflettere sul significato di queste opere: i gioielli di famiglia hanno valore reale se si conosce ed apprezza la funzione che hanno avuto nella storia della famiglia; l’inserimento in un percorso museale fa sì che le opere, di per sé importanti, possano essere organicamente inquadrate nelle vicende storiche”.

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