Piazza Armerina: visite al Castello Aragonese durante le Giornate FAI

Presentate a Piazza Armerina le Giornate FAI d’Autunno che si svolgeranno i prossimi 12 e 13 Ottobre nel Castello Aragonese.
Alla conferenza stampa presenti i volontari, il Capo Delegazione FAI di Enna Nietta Bruno, gli attori che prenderanno parte alle giornate e rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Il programma provinciale era stato già preannunciato in occasione della conferenza stampa della delegazione di Enna, tenutasi presso la libreria Hennaion, dove sono stati presentati i tre siti che verranno aperti grazie ai gruppi FAI locali: la chiesa di S. Maria degli Angeli ad Assoro, il Castello Aragonese a Piazza Armerina e la Riserva Naturale Orientata di Monte Sambughetti Campanito.
Il Castello Aragonese, dopo anni di inaccessibilità, grazie alla disponibilità dell’attuale proprietario Giancarlo Scicolone, aprirà quindi i suoi cancelli ai visitatori. Per la prima volta si potrà accedere ad una porzione circoscritta degli ambienti interni, ovvero un percorso che dall’ingresso principale conduce alla cappella francescana, reso possibile grazie ad un’operazione di messa in sicurezza progettata su relazione tecnica dell’ingegnere Gianluca Vitali, socio del FAI, e realizzata dalla ditta di pronto intervento del Comune di Piazza Armerina.
Si ricorda che la raccolta fondi del FAI per questa edizione 2019 è dedicata alla campagna nazionale “Ricordati di salvare l’Italia” e il tema delle GFA di quest’anno è incentrato su Leopardi e sulla sua poesia “L’Infinito” per celebrare i duecento anni trascorsi dalla composizione di questo capolavoro letterario.
“È il Castello aragonese il bene nel quale accoglieremo i visitatori il 12 e il 13 ottobre, – le parole del capo del Gruppo FAI di Piazza Armerina Chiara Fauzia – e il nostro pensiero, richiamando alla memoria l’immortale poesia di Leopardi, vola verso i detenuti rinchiusi nelle celle anguste della fortezza fino agli anni ’70 del secolo scorso. Guardando aldilà delle mura del castello, chissà quante volte l’immaginazione guidò il loro desiderio di libertà verso l’infinito, quell’umano infinito che paradossalmente ci avvicina al divino. Nel ringraziare vivamente i volontari FAI, l’amministrazione e tutti gli attori che parteciperanno alle attività delle nostre Giornate FAI d’Autunno, un ringraziamento doveroso e sincero va a Giancarlo Scicolone perché ha reso possibili queste giornate e per la possibilità offerta alla collettività di ammirare e conoscere la storia di un bene maestoso e per troppo tempo sconosciuto”.

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