Enna: il campo di Zagaria laboratorio naturale per gli studenti dell’Agrario

Per gli alunni e i docenti dell’Istituto Tecnico Agrario dell’A.Lincoln di Enna il campo di germoplasma dell’ulivo di Zagaria è diventato una vera e propria aula a cielo aperto.
Grazie all’accordo di collaborazione tra l’Istituto e il Libero Consorzio Comunale di Enna, intrapreso nel corso dell’anno scolastico appena conclusosi, sono stati realizzati dai docenti, Mariangela Valvo e Nicola Tamburo, con la collaborazione del responsabile del servizio Agricoltura, Andrea Scoto, delle iniziative di notevole interesse che hanno visto impegnati gli studenti sulle cultivar e sulle tecniche di gestione del suolo negli oliveti delle colline ennesi.
Grazie al progetto “Life Help Soil “Migliorare i suoli negli oliveti e l’’adattamento al cambiamento climatico attraverso sostenibili tecniche di agricoltura conservativa””, gli studenti hanno valutato anche con prove dimostrative soluzioni e tecniche innovative di gestione dei terreni agricoli. Lo scopo è stato quello di migliorare la produttività delle aree intervenendo sulla resilienza e sull’adattamento dei sistemi territoriali rispetto al cambiamento climatico. Le azioni progettuali hanno interessato le aree collinari del territorio ennese ed in particolar modo il campo di Zagaria.
Gli studenti, coadiuvati da un team di docenti, hanno sperimentato direttamente sul campo le azioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi del progetto. Hanno così potuto verificare che occorre coprire il terreno e proteggerlo dagli agenti climatici in maniera continua e più efficace possibile; mantenere e migliorare la struttura del suolo attraverso l’azione degli apparati radicali delle piante; stimolare l’’attività biologica nel terreno, eliminando periodi di interruzione colturale; limitare i rischi ambientali dovuti alla lisciviazione dei nitrati, all’erosione e al ruscellamento superficiale, alla perdita di biodiversità.
Un secondo progetto avviato si occupa delle Linee Guida per l’’applicazione e la diffusione dell’Agricoltura Conservativa, in un quadro di conoscenze e di riferimenti tecnici condivisi, da applicare nel territorio siciliano, ma aperti e trasferibili anche in altri contesti territoriali. Obiettivo è migliorare le funzioni ecologiche dei suoli aumentando la sostenibilità e la competitività dell’’attività agricola, applicando in combinazione con le pratiche conservative tecniche innovative per favorire l’efficienza dell’uso irriguo delle acque, aumentare l’’efficienza della fertilizzazione, contenere l’uso di prodotti fitosanitari per il controllo di infestanti e malattie delle piante e promuovere la condivisione di esperienze tra tecnici ed agricoltori e sviluppare azioni dimostrative per sostenere la più ampia diffusione delle pratiche migliorative.
Un terzo progetto “Atlante delle 28 cultivar Siciliane” ha riguardato le proprietà nutrizionali e nutraceutiche dei loro oli.

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